Il Diritto della Persona e il Diritto Naturale ai Beni

Di particolare interesse il tema trattato dal prof. Giuseppe Acocella, docente dell’Università Federico II di Napoli, nell’ambito del settimo incontro del Laboratorio di Formazione Sociale CittadinanzAttiva, organizzato dal Centro Studi Bachelet: “Il Diritto della Persona e il Diritto Naturale ai Beni: ecologia umana e bene comune”. Il saluto del Presidente, ins. Patrizia Lombardi, ha introdotto il relatore e il dott. Elia Fiorillo, giornalista, che ha curato la successiva attività laboratoriale. Dopo una breve premessa, il prof. Acocella ha coinvolto i giovani corsisti nella trattazione del tema del diritto della persona e del diritto naturale ai beni, asse portante della Costituzione italiana. In particolare, il tema del diritto naturale  ritorna con forte intensità dopo l’esperienza europea dei regimi totalitari, dai quali l’uomo è schiacciato, oppresso e privato della propria identità. Questa drammatica esperienza ha rappresentato una sorta di anno zero, dal quale è emersa la necessità di  abbandonare ogni forma di discriminazione  umana. Tali temi, molto impegnativi,  ritornano nell’Enciclica  Laudato sì di Papa Francesco, attraverso il concetto di giustizia sociale. Il creato non è opera dell’uomo, ma gli è affidato e la sua custodia non è immobile, rappresenta invece un elemento dinamico. Emerge chiaramente il rischio di fraintendimento, l’impressione di cedere ad un ecologismo di moda. Si tratta invece, secondo il prof. Acocella, di un inno contro gli oppressori. E’ , infatti, un’Enciclica per tutti, non solo per i Cristiani, un documento in cui la salvaguardia dell’ambiente è collegata alla giustizia verso i poveri e alla soluzione dei problemi di un’economia che persegue soltanto il profitto. Il capitalismo ha, infatti, ribaltato il modello giuridico, nonché l’ordinamento politico e sociale, tentando di assorbire la stessa democrazia. Il diritto di proprietà, invece, va pensato secondo una priorità sociale. Di qui la critica al consumismo, all’elogio dello spreco. Il giudizio etico rispetto alle scelte sociali e politiche presuppone un concetto fondamentale: il diritto proprietario è di tutti e per tutti, è un diritto naturale, a partire dal quale è possibile pensare l’espansione della persona. Il richiamo al concetto di dignità è d’obbligo: una casa, una famiglia, il lavoro…L’accesso all’acqua può apparire scontato ma per molti segna la differenza tra la vita e la morte. Giustizia sociale e/o ecologia umana… La scienza, l’economia, la politica non possono non essere al servizio dell’uomo. Tale concetto si è imposto con forza nel Laboratorio di giornalismo condotto dal dott. Elia Fiorillo, al termine della relazione. La ricerca di risposte ha prodotto innumerevoli domande all’interno dei gruppi di lavoro, segno evidente di una importante rielaborazione critica.

Sabrina Romano, Studentessa IIS Telesi@

Foto: Alessandro Tanzillo

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